La Chiesa Cattolica cura l'omosessualità come se fosse una malattia # parte 2/4
Seconda parte dell'inchiesta di Davide Varì pubblicato a dicembre dal quotidiano Liberazione. Il giornalista si è finto gay per partecipare alle terapie per la cura dell'omosessualità organizzate da un gruppo cattolico.

Si sentiva parlare da tempo di questi taumaturghi del sesso deviato. Una moda che spopola nel Nord America grazie al lavoro di molti gruppi legati alla Chiesa, e che segue l'insegnamento e la pratica di Joseph Nicolosi, presidente della Narth, National Association for Research and Therapy of Homosexuality. Uno psicologo clinico, questo Joseph Nicolosi, un "santone" che vanta ben 500 casi di «gay trattati» e curati - proprio così, «gay trattati» - e che ha tirato fuori dal cilindro della propria stregoneria psichiatrica la cosiddetta "terapia riparativa" il cui scopo dichiarato è quello di «ricondurre all'orientamento eterosessuale le persone omosessuali». Un messaggio che in Italia è stato ripreso e rilanciato dal Professor Tonino Cantelmi, presidente e fondatore dell'Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici e docente di psicologia all'Università Gregoriana. Insomma, il guru italiano della terapia riparativa, una persona legata a doppio nodo al Vaticano e intorno al quale è nato un gruppo di lavoro formato da cinque, sei giovani psicologi che seguono le terapie individuali dei futuri e "riparati" eterosessuali.
Questa della terapia riparativa è storia antica. Già nel 2005, la rivista gay Pride pubblicò un lungo articolo nel quale ne metteva in dubbio ogni validità e attendibilità scientifica. Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, presentò anche un'interrogazione parlamentare per bloccare, tramite gli ordini professionali, la terapia riparativa. Anche per questo uno come J.M. Van Den Aardweg, lo psicoterapeuta americano che ha scritto "Omosessualità & speranza", parla di lobby gay all'assalto della scientificità. Tanto per capire cosa si muove dietro questa presunta terapia riparativa, lo stesso van den Aardweg sostiene - lo ha fatto in una recente intervista per "Acquaviva2000, cultura cattolica in rete" - che molti omosessuali «presentano seri disturbi mentali, o hanno sviluppato un comportamento omosessuale di proporzioni tali che non sarebbe tanto sbagliato chiamarli "malati"». Non solo, Van Den Aardweg è convinto che per colpa del movimento gay, «le masse non assimileranno mai completamente la concezione antinaturale che viene loro imposta. Andrà come con il comunismo. Molti, probabilmente i più, presteranno all'innaturale "religione" omosessuale un culto formale, dettatogli dalla paura, ma si finirà col crederci sempre di meno».
Questi sono gli illustri scienziati che sponsorizzano la terapia riparativa. Ancora più esplicite le parole d'ordine del già citato gruppo ultracattolico "Obiettivo Chaire": «Accompagnamento spirituale, psicologico e medico; attenzione rivolta a genitori, insegnanti ed educatori al fine di prevenire l'insorgere di tendenze omosessuali nei ragazzi, negli adolescenti e nei giovani; ricerca delle cause(spirituali, psicologiche, culturali, storiche) che contribuiscono alla diffusione di atteggiamenti contrari alla legge naturale, riconoscibile dalla ragione rettamente formata».
Poi l'immancabile Joseph Nicolosi, lo psicologo-clinico americano che ha inventato la terapia riparativa. A giorni sarà in Italia per aggiornare i suoi seguaci e illustrare loro, verosimilmente, le ultime novità della sua terapia. Queste le idee di fondo: primo, alla luce delle scienze sociali la forma di famiglia ideale per favorire un sano sviluppo del bambino è il modello tradizionale di matrimonio eterosessuale; secondo, l'identità sessuale si forma in un'età precoce sulla base di "fattori biologici, psicologici e sociali"; terzo, esistono numerosi esempi di persone che sono riuscite a cambiare il loro comportamento, identità, stimoli o fantasie sessuali.
A sostegno di queste tesi sono nati i movimenti "ex-gay", persone "riparate" e spesso convertite al cattolicesimo che hanno lo scopo dichiarato di dimostrare che dall'omosessualità è possibile "guarire". Il bello della faccenda è che sempre più gruppi di "ex gay" vengono sciolti per il fatto che molti associati hanno ritrovato un partner dello stesso sesso proprio in quell'organizzazione.
Prima, seconda, terza e quarta parte dell'inchiesta




9 commenti:
Ciao a tutti e complimenti per il vostro blog!!! volevo avere qualche informazione in più su J.Nicolosi e lo psicoterapeuta Van Den Aardweg che citate nel vostro articolo e poi mi piacerebbe che qualche ragazzo/a omessessuale mi indicasse le sue opinioni in merito. ammiro tantissimo tutti quelli che resistono all'intolleranza di coloro (preti in testa) che vorrebbero etichettarvi come "malati" "diversi" "spregevoli" eccetera. un saluto!!!
uff uff, ma qui nessuno ha voglia di rispondermi...ah già forse sono "troppo cattolica" per meritare una risposta o forse temete il contagio, non ci avevo pensato!!!
O forse questo è solo un blog esclusivo per pensatori seri e io non sono ammessa!
ATTENZIONE ATTENZIONE se leggete questo messaggio potreste rischiare di convertirvi :)
ciaociao
P.S. non si nasce omosessuali, altrimenti la natura avrebbe fatto 3 generi. No??????
magisamicaveritas: scrivendo commenti meno prevenuti potresti anche ottenere più risposte.
In ogni caso, per quanto riguarda la questione gay non ti vedo molto preparata. Partiamo dalle basi: ci sono due generi, alcune parsone sono affettivamente e/o sessualmente attratte dalle persone del proprio genere, altre dall'altro genere, altre ancora da entrambi.
Cosa centra il terzo sesso?
Per Anonimo che chiede più info. Se ti interesa l'argomento potresti leggere direttamente i testi che parlano della ''cura''. Alcuni sono pubblicati da grandi editori cattolici come le Edizioni San Paolo.
La prossima settimana posteremo alcuni video testimonianze di ex pazienti: alcuni sostengono di essere guariti, altri raccontano i dolorosi restroscena di qusto maldestro tentativo di ''cura''.
Grazie delle info. spero di vedere presto i video. un saluto!!!
ciao
Ringrazio Mauri live per avermi risposto e per avermi dato il consiglio di essere meno prevenuta.
Lo accetto di buon grado, ma con una piccola precisazione. La parola "prevenuto" indica una persona che non è in grado di sostenere serenamente un dibattito con chi la pensa diversamente. Ora io scrivo su questo blog (senza l'intenzione di offendere nessuno) APPOSTA per cercare una conversazione con chi ha idee differenti dalle mie. Se fossi prevenuta eviterei questo sito e, se fossi in grado, cercherei in tutti i modi di impedire la diffusione delle idee in esso contenute.
Io sostengo semplicemente delle tesi esattamente COME fai tu o gli autori di questi articoli. Potrei rigirarti l'appunto e dire che anche loro sono prevenuti nei confronti del cattolicesimo e dei cattolici. Cosa devo dedurre? che chiunque sostenga una tesi sia prevenuto nei confronti di quella opposta? No, per due motivi: primo perchè potrebbe avere delle valide ragioni per fondare le proprie idee, secondo perchè, beh, allora nessuno potrebbe più parlare, dato che sarebbe immediatamente accusato dagli avversari di essere prevenuto.
Ti ringrazio perchè il tuo commento mi ha fatto capire di essere stata superficiale e poco chiara sulla "questione gay".
intendevo dire che scrivere "omosessuale" sulla fascetta al polso di un neonato, come vedo nel manifesto pubblicitario, equivale a legittimare quella che tu chiami attrazione affettiva o sessuale come "genere", "gruppo di appartenenza", "specie" e chiedo scusa se non riesco a trovare degli altri termini per spiegarmi meglio.
Notavo semplicemente che se l'omosessualità dipendesse da fattori genetici, biologici o naturali, allora la natura stessa avrebbe creato le condizioni adatte per il mantenimento di questa categoria e di quella caratteristica.
tuttavia è evidente che non si tratta di una scelta in senso stretto.
sperando di risentirti ti saluto cordialmente:)
Ciao Magisamicaveritas,
tranquilla, non sei "troppo cattolica", sei semplicemente disinformata e/o forse non hai mai avuto la possibilità di conoscere persone gay o lesbiche! Tutto qui.
Quando si parla di "genere", scientificamente si intende il sesso biologico. Forse l'ermafroditismo (cioè il nascere con gli organi genitali sia del mashio che della femmina) potrebbe essere considerato "terzo sesso", ma non so se scientificamente è così. Di certo i generi sono 2: maschio e femmina.
Poi c'è il discorso della cosiddetta "disforia di genere", ovvero la percezione differente tra genere fisiologico e genere mentale: in parole semplici ci sono persone che, pur essendo maschi o femmine, non si identificano mentalmente col proprio sesso biologico e si sentono del sesso opposto. Molti transessuali sono così e cercano di cambiare sesso (biologico) per adattare il proprio corpo alla percezione di sé.
Infine c'è il discorso dell'orientamento sessuale, ovvero da quale genere di persone siamo attratti. In pratica esistono uomini che si percepiscono come uomini che sono attratti da donne, altri da altri uomini e altri ancora da entrambi. E lo stesso vale per le donne. Dunque non si tratta di terzo sesso o di generi "disforici" ma di persone che si percepiscono correttamente secondo il proprio sesso biologico ma che provano attrazione per persone del proprio sesso biologico (omosessuali) o di entrambe le categorie (bisessuali).
Omosessuali o bisessuali ci si "sente" esattamente come tu presumo ti sarai sentita "eterosessuale", cioè attratta da persone di sesso diverso dal tuo.
Io per esempio sono omosessuale e ho "sentito" una attrazione notevole per gli uomini fin da piccolo, ma non per questo mi sento maschio al 100%!!
Che l'omosessualità sia "normale" e "naturalissima" (nonché non "contagiabile") te lo dimostra il fatto che migliaia di anni di persecuzioni e condanne e una società che ha da sempre educato tutti all'eterosessualità non ha mai sradicato il sentimento omoerotico... proprio perché è un dato costitutivo della persona (come l'eterosessualità) e non è modificabile. Certo, si possono violentare le menti con pratiche coercitive, ma la natura di fondo della persona rimarrebbe in ogni caso.
Spero che tu possa incontrare persone omosessuali e tu possa vivere un'amicizia con loro: vedresti che tutto è molto più banale e semplice di quel che non sembra a parlarne in linea teorica!!
Un caro saluto!
Luca
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