Cinque recenti condanne per pedofilia nella chiesa cattolica italiana
Nelle ultime settimane sono state emesse alcune sentenze di condanna nei confronti di preti della Chiesa Cattolica accusati di pedofilia.
Due settimane fa la Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado che condanna per F.C. un sacerdote varesino a due anni e otto mesi per atti di libidine su quattro ragazzi minorenni. Il prete, protetto dall'anonimato, ha ammesso i comportamenti illeciti ed eviterà il carcere grazie alla lieve entità della pena.
La Corte D'Appello di Bolzano ha invece condannato a sette anni e sei mesi di reclusione Don Giorgio Carli per violenza nei confronti di una bambina che all'epoca dei fatti aveva nove anni. Il prelato di San Giacomo era stato assolto in primo grado e farà ricorso in Cassazione. Don Carli ha lasciato la parrocchia Corpus Domini di via Gutenberg a Bolzano, ma continuerà a fare il prete nel trentino con una delega speciale per le attività giovanili.
Sempre in giugno, è stato condannato a otto anni di reclusione Don Pierangelo Bertagna, abate di Farneta, in provincia di Arezzo. E' reo confesso di 38 casi di violenze ed è stato sospeso a divinis. Il sacerdote, che fa parte della congregazione dei Ricostruttori, con sede a Torino, non aveva mai nascosto le sue inclinazione ai superiori del suo movimento. Padre Vittorio Cappelletto, capo spirituale della comunità sapeva tutto dagli anni ottanta, prima che il Bertegna intraprendesse il percorso che lo portò a diventare sacerdote. Successivamente consigliò all'abate di andare in missione in Brasile.
A fine maggio è stato condannato a otto anni anche Don Mario Stefanoni, ex parroco di Ponte Tresa (VA), di Laglio (CO) e rimosso dalla parrocchia di Colico solo il 16 maggio di quest'anno. Il sacerdote era stato a lungo difeso dall'allora vescovo di Como mons. Maggiolini che lo lasciò operare indisturbato nonostante la magistratura avesse accertato comportamenti non consoni ad un prete. Ad esempio, Don Stefanoni era solito frequentare chat erotiche con il nicname "Sborra Boy" e acquistare film pornografici da Sky. Era stato proprio Maggiolini ad avvisarlo delle indagini in corso.
Sempre a maggio è arrivata la sentenza di condanna a quattro anni di reclusione per padre Emilio Manzolini, sacerdote quarantanovenne della parrocchia romana di Santa Rosa da Viterbo, nel quartiere di Tor di Quinto. Il prete ha abusato di due bambine di dieci anni durante le confessioni, in sacrestia e nella casa parrocchiale.
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