Dure critiche di Paolo Villaggio alla chiesa e al papa
Paolo Villaggio ha recentemente pubblicato il libro "Storia della Libertà di pensiero", diponibile anche in podcast gratuito su iTunes. Intervistato dall'Espresso ha rilasciato alcune dichiarazioni molto critiche nei confronti della chiesa cattolica, dell'attuale papa e di quello precedente.

Secondo l'attore genovese, la chiesa:
Negativa anche l'opinione su Ratzinger:
Al giornalista che gli chiede se non ha paura di essere scomunicato risponde:

Secondo l'attore genovese, la chiesa:
"è stata la più grande forza reazionaria della storia, contraria a qualsiasi tipo di scoperta, evoluzione, originalità che scalfisse la sua autorità: la terra è piatta e il sole ci gira intorno, roba così. Galileo per non esser bruciato vivo dovette ammettere d'essersi sbagliato in tutto".
Negativa anche l'opinione su Ratzinger:
"Si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L'altro, il 'Santo Subito' Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli ebrei che incontra. È inutile che s'incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l'arabo e vada a Gaza a fare un discorso".
Al giornalista che gli chiede se non ha paura di essere scomunicato risponde:
"non mi hanno scomunicato ed è un'offesa maggiore. Non mi hanno considerato né rischioso né un pericolo. Per loro il mio libro sulla libertà di pensiero è robetta non nociva".




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