James Tully: un prete pedofilo americano nascosto in Italia
James Tully è uno dei tanti sacerdoti cattolici coinvolti negli scandali a sfondo sessuale che sono venuti alla luce negli ultimi anni in USA. Da novembre 2007 è stato ospite dell'Istituto Missionario saveriano di Viale Trento a Vicenza. A scovarlo è stato Bill Nash, una delle vittime del sacerdote.
Padre James Tully ha abusato sessualmente di Nash e di altri sette seminaristi tra il 1987 e il 1989 al Xaverian Missionaries Seminary di Mailwaukee. Per questi reati i Missionari saveriani hanno accordato alle vittime ingenti risarcimenti. Bill Nash ha ottenuto 75.000 dollari, ma è deciso a continuare la sua battaglia per ottenere la riduzione allo stato laicale del reverendo Tully.

Durante il recente viaggio negli USA, papa Ratzinger ha affermato che non c'è spazio nella chiesa romana per i preti pedofili. E' proprio in forza di queste dichiarazioni che Nash ha spedito diverse lettere al Vaticano e ha consegnato personalmente una missiva al vescovo di Springfield. Mark DuPont, portavoce diocesiano, ha dichiarato che non hanno autorità in materia, essendo padre James Tully fuori dalla propria giurisdizione.
Il reverendo si trova infatti in Italia, grazie ad un ordine arrivato direttamente dalla casa generalizia dei Saveriani di Roma, nella persona di padre Rino Benzoni. A padre Mario Giavarini, rettore Istituto di Vicenza, era arrivato l'ordine di ospitare il confratello americano, ma di vietargli prestare servizio fuori dell’Istituto e di confessare. La verità è venuta a galla poche settimane fa', dopo che la notizia è stata pubblicata da alcuni giornali locali. Tully ne ha parlato con i saveriani vicentini dicendo che si tratta di "gesti interpretati male" e che "in America i preti hanno vita dura, c’è una sorta di caccia alle streghe, qualsiasi comportamento viene interpretato male. Una mano appoggiata su una spalla viene passata per una violenza".
Il rettore lo difende: "Non è scappato, non è fuggito, non è nascosto. Io gli credo. Se fosse stato condannato sarebbe stato espulso dall’Ordine". Ma padre James Tully era stato condannato a due anni di libertà vigilata per via dei suoi comportamenti disordinati nel 1992. Aveva dato bevande alcoliche a tre minorenni ed era stato curato nel Connecticut per i suoi "sexual problem", confessando tutto per iscritto al suo psicoterapeuta.

Padre James Tully ha abusato sessualmente di Nash e di altri sette seminaristi tra il 1987 e il 1989 al Xaverian Missionaries Seminary di Mailwaukee. Per questi reati i Missionari saveriani hanno accordato alle vittime ingenti risarcimenti. Bill Nash ha ottenuto 75.000 dollari, ma è deciso a continuare la sua battaglia per ottenere la riduzione allo stato laicale del reverendo Tully.

Durante il recente viaggio negli USA, papa Ratzinger ha affermato che non c'è spazio nella chiesa romana per i preti pedofili. E' proprio in forza di queste dichiarazioni che Nash ha spedito diverse lettere al Vaticano e ha consegnato personalmente una missiva al vescovo di Springfield. Mark DuPont, portavoce diocesiano, ha dichiarato che non hanno autorità in materia, essendo padre James Tully fuori dalla propria giurisdizione.
Il reverendo si trova infatti in Italia, grazie ad un ordine arrivato direttamente dalla casa generalizia dei Saveriani di Roma, nella persona di padre Rino Benzoni. A padre Mario Giavarini, rettore Istituto di Vicenza, era arrivato l'ordine di ospitare il confratello americano, ma di vietargli prestare servizio fuori dell’Istituto e di confessare. La verità è venuta a galla poche settimane fa', dopo che la notizia è stata pubblicata da alcuni giornali locali. Tully ne ha parlato con i saveriani vicentini dicendo che si tratta di "gesti interpretati male" e che "in America i preti hanno vita dura, c’è una sorta di caccia alle streghe, qualsiasi comportamento viene interpretato male. Una mano appoggiata su una spalla viene passata per una violenza".
Il rettore lo difende: "Non è scappato, non è fuggito, non è nascosto. Io gli credo. Se fosse stato condannato sarebbe stato espulso dall’Ordine". Ma padre James Tully era stato condannato a due anni di libertà vigilata per via dei suoi comportamenti disordinati nel 1992. Aveva dato bevande alcoliche a tre minorenni ed era stato curato nel Connecticut per i suoi "sexual problem", confessando tutto per iscritto al suo psicoterapeuta.





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