01 luglio 2008

Preti italiani pedofili: gli scandali non finiscono mai

Lo scandalo dei sacerdoti pedofili della Chiesa Cattolica italiana sembra non avere fine. Negli ultimi giorni sono venuti alla luce due nuovi casi a Roma, Firenze e nel Cuneese.
L'ultimo episodio di pedofilia di un prete cattolico risale a ieri: Don Ruggero Conti, parroco romano, è accusato di aver commesso violenza su almeno sette maschi minorenni che frequentavano l'oratorio e i centri estivi. I fatti sarebbero avvenuti negli ultimi dieci anni e le vittime sarebbero state attirate approfittando delle loro debolezze caratteriali e con la promessa di CD, DVD, capi d'abbigliamento o soldi. Il prete cinquantacinquenne era parroco della Chiesa della Natività di Maria Santissima a Roma ed era già stato sospeso (ma solo per un mese) proprio per queste vicende. L'inchiesta è iniziata grazie alla denuncia di un altro sacerdote (finalmente!).


Invece, pochi giorni fa, don Roberto Berti, parroco della Ginestra, nel comune di Lastra a Signa, nel fiorentino, è stato rimosso dal proprio incarico e trasferito in un convento. Ai parrocchiani era stato fatto credere che il prelato avesse bisogno di un periodo di riposo, ma la verità è presto venuta a galla. Don Berti è sotto processo canonico: avrebbe abusato di almeno cinque minori dall'inizio degli anni novanta al 2001, anno in cui venne trasferito in un'altra parrocchia. La curia è venuta a conoscenza del caso grazie al genitore di una delle vittime. Purtroppo nessuna denuncia è stata formalizzata alla magistratura italiana, ma adesso che i fatti sono diventati di dominio pubblico potrebbe intervenire la procura. Un altro scandalo per la chiesa fiorentina che segue quelli sessuali di Don Cantini, quelli finanziari di mons Acampa e l'orribile vicenda di padre Seromba accusato di crimini contro l'umanità per il genocidio dei Tutzi in Ruanda.


Aggiornamento: 
Poco dopo la pubblicazione di questo post è giunta la notizia di un nuovo caso. Il quotidiano La Stampa riferisce di indagini della Polizia Postale nei confronti di don Guido Finino, 41enne, parroco di Niella Belbo, Feisoglio e Cravanzana, nel cuneese.


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